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martedì 23 aprile 2013

Pisa - Mostra su Artemisia - Palazzo Blu

Oggi, approfittando del mio giorno libero, sono andata (ancora in treno...) a Pisa.
Sono partita stamattina e, scesa alla stazione di Pisa Centrale, ho incontrato un'amica che abita a Pisa.

Programma: visita alla mostra dedicata ad Artemisia Gentileschi.
La mostra é allestita al Palazzo Blu, sul Lungarno e vi resterà fino alla fine di giugno (ingresso libero).
Il Palazzo Blù é un bel edificio storico della città e negli ultimi anni sede di mostre interessanti.

All'interno del percorso della mostra, ci sono alcuni (non troppi) quadri di Artemisia.
Una gentilissima signora di sorveglianza ci ha aiutato a capire chi era Artemisia.

Artemisia era una donna e artista vissuta nel 1600, con un padre pittore.
La sua é stata una vita piuttosto dura e fuori dai canoni dell'epoca.
Essendo cresciuta osservando il padre dipingere, aveva appreso molto presto le tecniche della pittura.
Crescendo, era diventata, però, più brava del padre, tirandosi addosso la sua rabbia e invidia.
Ha avuto con il padre un rapporto molto burrascoso, ai limiti dell'incesto (pare).
Ma la sua vita é stata segnata da un'altra tragedia.
Il padre, che aveva un laboratorio dove venivano ad imparare la sua arte vari ragazzi, un giorno accolse un nuovo studente che, in seguito, violentò Artemisia.
Lei volle denunciare il crimine, andando contro la sua famiglia e l'educazione femminile dell'epoca.
Fu così che iniziò un processo che, alla fine di prove strazianti, la vide uscire "vittoriosa" :
Ma, le sue opere rispecchiano quello che aveva subito.
Si nota come i suoi quadri (dove spesso appare lei) parlino della sua inquietudine e della violenza che la circondava. Dipinti vitali e pieni di energia.
Insomma una mostra da vedere.

Insieme c'è anche una esposizione dei costumi di scena creati da Anna Anni, fiorentina e scomparsa da poco tempo. Aveva collaborato con grandi registi come Bolognini e Zeffirelli. Molto belli.


Artemisia

domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua!

AUGURO,
DI CUORE,
UNA BUONA PASQUA,
SPENSIERATA,
DOLCE,
ALLEGRA,
A TUTTI VOI!!
 

                                               Cristina
 

venerdì 22 febbraio 2013

AUGURI

Domani è il mio compleanno.
Quest'anno mi auto-celebro. Tutto fa!
Vorrei condividere con gli amici del blog questo giorno.

Allora:

MILLE AUGURI DI BUON COMPLEANNO !!!!!


martedì 6 novembre 2012

Storia di Arturo Paoli



LE PAROLE DI ARTURO PAOLI

 

Incontro tra il sacerdote e la popolazione

Qualche pomeriggio fa, si è svolto, nell'Auditorium Boccherini, in piazza del Suffragio, a Lucca, un incontro tra Fratel Arturo Paoli e i suoi concittadini.

L'incontro è stato organizzato dalla Fondazione Banca del Monte, il cui Presidente, Alberto Del Carlo, ha presentato la figura e l'opera dell'anziano sacerdote, insieme al Professor Soave, dell'Università di Torino e a Julio Saquero, argentino, testimone diretto dell'opera di Don Arturo. Silvia Pettiti, curatrice della Fondazione "Arturo Paoli", di Lucca, ha moderato l'incontro.

Arturo Paoli, sacerdote e missionario, compirà 100 anni il prossimo 30 novembre ed ha una esperienza di vita lunga e piena di eventi, anche molto dolorosi. Nonostante la sua età conserva una lucidità ed una forza che colpiscono non appena lo si sente parlare.

Un libro

Durante l'incontro di ieri è stata presentata una riedizione di un testo importante di cui Paoli è autore: "Dialogo della Liberazione", scritto nel 1966 durante la sua missione nei sobborghi più poveri di Buenos Aires. Questo testo è considerato da molti uno dei suoi scritti tra le cui parole si capisce il pensiero più profondo del sacerdote sui temi dell'emarginazione, della lotta per la liberazione dalla povertà e per l'affermazione dei diritti della persona.

Chi è Arturo

Arturo Paoli, sacerdote controcorrente, ha pagato in prima persona per le sue idee. Negli anni '50 e '60, venne infatti non compreso dalla Chiesa istituzionale ed allontanato e costretto a compiere la sua opera in condizioni veramente estreme. Quegli anni lo vedono, infatti, sacerdote sulle navi che portavano gli immigrati dall'Europa al Sud-America e poi nel deserto algerino. Venne in seguito inviato in Argentina, dove si trovò in contatto con una realtà che andava ben oltre la povertà. Qui iniziò la sua collaborazione anche con il Vescovo argentino Enrique Angelelli, voce importante della Chiesa oppositrice alla dittatura. Il Vescovo, però, morì in un incidente (le cui cause non furono mai chiarite) e Arturo fu costretto a lasciare il paese, in quanto il suo nome fu inserito in una lista di "soggetti pericolosi" ed accusato di traffico d'armi con il Cile. Si salvò la vita, trovando rifugio in Venezuela e poi in Brasile. Alcuni suoi confratelli rimasti in Argentina, però, scomparvero e rimangono ancora nelle lunghe liste dei Desaparecidos.

Arturo Paoli oggi

Dal 2006 è tornato nella nostra città, dove risiede in una abitazione che lui ha deciso di aprire a gruppi e singoli che vogliano iniziare un percorso spirituale.

Malgrado gli anni, Arturo è ancora disponibile a dialogare con tutti.

Nel 2006 ha ricevuto la Medaglia d'oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica Ciampi per la sua opera in difesa degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

Nel dicembre 2011 è stato inaugurato il "Fondo documentazione Arturo Paoli" a Lucca, dove si trova una raccolta di immagini, video e scritti del sacerdote.

Le parole di Arturo

Il suo breve intervento di ieri è stato molto incisivo per i presenti. La sua voce, all'inizio tremula, è diventata forte quando ha affrontato temi attuali.

Ha esordito con queste parole. "La mia vita, forse, non è compresa del tutto. Il messaggio evangelico è intrinsecamente politico. La Chiesa - ha continuato - vede solo il Cristo mistico, ma la cosa essenziale è "amorizzare" il mondo. Dobbiamo, cioé, cambiare il nostro atteggiamento nel mondo e nei confronti degli altri. Oggi le persone sono distratte dalla tecnologia e da uno stile di vita individualista e materialista. E' per questo che nella mia vita mi sono occupato di politica."

La politica di cui parla Don Arturo non è quella, naturalmente, alla quale assistiamo impotenti negli ultimi anni. E' una politica, spiega, indirizzata verso la giustizia e l'uguaglianza sociale, dove i cittadini possano prendere parte attiva.

"Ma", - prosegue Paoli, con un tono di voce più incisivo - "gli italiani, in questa crisi, dormono e la Chiesa pensa all'Aldilà. Io non sono un uomo agitato ma trafitto da quello che vedo. La mia consolazione la trovo nella preghiera, nel dialogo, nell'amicizia. Dio ci vuole bene ma ci vuole diversi. Bisogna evitare sempre la violenza ma, nel contempo, essere anche capaci di alzare un grido di protesta quando è necessario. E' possibile cambiare questa miseria."

Dunque, le sue parole non hanno risparmiato critiche per nessuno. Ha cercato di risvegliare gli animi dei presenti e lo fa quotidianamente con chi vuole avvicinarlo. E' riuscito ad emozionare, a dare una scossa, senza accusare nessuno, ma indicando una possibile via. Forse, l'unica.

Cristina






 

 

 

 

 

domenica 28 ottobre 2012

Un uomo controcorrente


Ieri, a Lucca, c'è stato un incontro con un sacerdote molto conosciuto in città, ma, credo, in diverse parti del mondo. In particolare in America Latina, dove ha portato avanti la sua vita da missionario, in Argentina, Venezuela, Brasile.
E' stato, e lo è tutt'oggi, un uomo coraggioso e sincero.
Il prossimo 30 novembre compirà 100 anni e conserva una lucidità e una forza davvero impressionanti.
E' stato spesso, in passato, in contrasto con la Chiesa per le sue idee forti e radicali. Per questo gli sono stati dati compiti difficili che lo hanno portato in parti del mondo dove la sofferenza era padrona.
Si chiama Fratel Arturo Paoli e leggere ed ascoltare le sue parole è davvero una esperienza che rincuora e scuote.
E' possibile trovare molte informazioni su di lui anche in vari siti in giro per il web.
Ecco qualche foto dell'incontro.







Arturo Paoli è il secondo da destra e quello che si vede nel maxi schermo



Arturo Paoli

venerdì 19 ottobre 2012

Discorso al parlamento



Il discorso che Oliver Cromwell pronunciò il 20 aprile 1653 sciogliendo il parlamento inglese.

"È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.

Avete conservato almeno una virtù? C'è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l'oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth?

Voi, sporche prostitute, non avete forse sporcato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con i vostri principi immorali e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l'intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l'ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!".

Oliver Cromwell, 20 aprile 1653


Mi pare di un'attualità incredibile. Ma, allora, i tempi non sono cambiati?
Oppure i politici dell'epoca erano apostrofati per mancanze minori di adesso?

Ai posteri......

martedì 31 luglio 2012

IL CANTO DEGLI ALBERI

E' cominciato a giugno e per tutti i venerdì, fino alla fine di agosto, nell'orto botanico di Lucca si svolge una manifestazione che si chiama: "IL CANTO DEGLI ALBERI".
Si tratta di una serie di concerti di musica classica, jazz, operetta, musical ed altri generi.
I concerti si svolgono nella "casa di vetro" del giardino e che è circondata da piante e da verde su ogni lato. E si respira un'aria fresca di profumi e piante.
Tutti i venerdì alle 21 30.
Lo scorso venerdì ho assistito a un concerto pianistico con musiche di Debussy e Brahms. Molto bello.
Ecco una foto.

martedì 24 gennaio 2012

Sito ufficiale della Casa di Anne Frank

Sito ufficiale della Casa di Anne Frank

Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della Memoria".
Non so se viene ricordato anche in altri paesi, ma in Italia (almeno fino ad ora) ci sembra importante ricordare tutte le vittime della seconda guerra mondiale, in particolar modo le vittime di origine ebraica.
Uccisi barbaramente, deportati, destinati ai lavori forzati: ridotti a condizione di bestie.
Anche mio nonno (che io non ho mai conosciuto, così come non l'ha mai conosciuto mio padre) fu deportato dai Nazisti in Germania, destinato ai lavori forzati in una fabbrica, nella quale perse la vita a causa dei ripetuti bombardamenti.
Lucca e la sua provincia sono piene di storie che parlano delle atrocità compiute dai Nazisti. Una per tutte, la strage di Sant'Anna di Stazzema, dove, in poche ore furono uccise centinaia di donne e bambini che avevano avuto la sola colpa di essere rimasti nelle proprie case, nel loro piccolo paese sulle colline vicino alla Versilia. Se andate lì, specialmente in inverno, come ho fatto io, si può ancora provare un brivido e un senso di desolazione: quello lasciato in un giorno di pura follia.
C'è un museo, un percorso penoso che porta ad un monumento che ricorda le vittime. Un' esperienza da fare.
Non oso immaginare cosa si possa provare andando a visitare un campo di concentramento.

Per questo, per non dimenticare, mai, ho cercato questo sito dedicato ad una bambina, morta senza avere la libertà di diventare grande. Una famiglia distrutta.
Ma: per cosa?

venerdì 23 dicembre 2011

É Natale - Buon Natale in tutte le Lingue

É Natale - Buon Natale in tutte le Lingue

Ho trovato questo sito dove si fanno gli auguri di Buon Natale in moltissime lingue!!!!!

Io, da parte mia, auguro a tutti:


BUONE FESTE, FELICE NATALE E SERENO ANNO NUOVO!!!!!



Cristina




sabato 12 novembre 2011

12 novembre: un giorno importante (speriamo)

Italia, ore 19:40

In questo momento il nostro Presidente del Consiglio è atteso al Quirinale, a colloquio con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il risultato dell'incontro dovrebbe (ed uso il condizionale per scaramanzia....) dare le dimissioni. Sembra quasi impossibile che, dopo 17 anni di storia accompagnata dal nome del Primo Ministro, da domani non sentiremo pronunciare il suo nome in continuazione da ogni mass-media.
L'Italia sta attraversando una gravissima crisi economica, sociale e culturale e, come molti si domandano, è possibile che la presenza di questo uomo politico, così "ingombrante" abbia collaborato a sgretolare varie certezze e taboo.
In questo momento a Roma molte persone sono riunite davanti al Palazzo del Presidente della Repubblica per aspettare la notizia e sento per radio che c'è anche un gruppo di persone, sembra un coro, che sta intonando "L'Alleluia" di Hendel. Molti stanno festeggiando, bevendo, ridendo. Altri hanno paura che non se ne vada e lo esprimono agli intervistatori. C'è paura che questa epoca non finisca. Che l'Italia non abbia la possibilità di dare una svolta positiva alla propria storia.
Siamo in attesa.......
Abbiamo bisogno di pulizia e di aria nuova e pulita.
In una parola: di speranza.

sabato 10 settembre 2011

DON ANDREA GALLO

Lo scorso sabato sono andata ad ascoltare le parole di un sacerdote che è molto conosciuto in Italia e che è venuto a Lucca a parlare alla gente. Non in una chiesa ma in un centro culturale alle porte della città.
Parlo da persona che non è praticante e si ritiene una cattolica per tradizione e non per convinzione. Sono sempre stata scettica sul sistema gerarchico e l'anacronismo della Chiesa.
Don Gallo ha affascinato e commosso tutte le tantissime persone che  hanno affollato il salone. Molti di noi siamo rimasti fuori perchè tutti i posti erano occupati.
Ha richiamato così tante persone al pari di una star del cinema o della televisione.
Ha incantato i suoi uditori per due ore senza mai smettere di raccontare aneddoti e trasmettere fiducia, allegria, forza.
Molti sono usciti pensando e dicendo che vorrebbero avere vicine più persone così.
E' riuscito a trasmettere un messaggio di pace e di speranza, che pochi, ai giorni nostri, sono capaci di dare.
Grazie Don Gallo.


giovedì 17 marzo 2011

L'unità d'Italia:17 marzo 2011

Ieri sera ho appeso la bandiera d'Italia alla finestra di camera.
Mi  sono chiesta quanto aveva senso farlo, visto che la sitazione socio-economica del paese non è troppo buona, ma, alla fine, l'ho fatto.
Sarebbe importante che gli Italiani si sentissero uniti e una nazione.
Allora, ricordiamo una delle persone più importanti che hanno portato all'Unificazione: Giuseppe Garibaldi, soprannominato "l'eroe dei due mondi", visto che aveva vissuto anche in America Latina, per aiutare nei combattimenti della popolazione.

Facendo un giro in città, oggi pomeriggio, però devo dire che non ho visto molte bandiere appese ai balconi.

sabato 5 marzo 2011

Mostra "Lungo la scia di un'elica" - Lucca

Ieri pomeriggio ho fatto una passeggiata in città e, su consiglio di una collega, sono andata a vedere una mostra che si tiene a Palazzo Ducale, nel centro di Lucca, in piazza Napoleone.
La mostra si chiama "Lungo la scia di un'elica" ed è cominciata il 5 febbraio per finire il 1 maggio 2011.
E' dedicata principalmente all'emigrazione italiana nel mondo, in particolare nelle Americhe. Si segue un percorso che ti porta a provare tu stesso i brividi del passaggio dalla vita contadina negli inizi secolo all'imbarco su una nave enorme, all'arrivo nel "Nuovo Mondo": le Americhe.
Ci sono documenti, foto, filmati ma c'è anche una emozionante ricostruzione dell'interno dei dormitori delle navi, dell'impatto con Ellis Island e con Little Italy.
Il percorso termina con l'impatto con la nuova emigrazione di cui l'Italia è meta negli ultimi anni.
Una mostra davvero interessante e ben allestita
Ho fatto qualche foto che vi mostro qui.


l'entrata a Palazzo Ducale


ricostruzione di un negozio di immigrati italiani a New York


la discriminazione contro gli immigrati italiani in America del Nord


ancora scritte violente ed incidenti ai danni degli immigrati italiani


ricostruzione di un angolo di Little Italy


un fatto di cronaca del tempo, i cui protagonisti erano
Sacco e Vanzetti, da cui è stato tratto anche un film.


documenti di emigrati


i primi successi di imprenditori italiani negli Stati Uniti


all'entrata della mostra ai visitatori viene consegnato un fac-simile del passaporto dell'epoca, come per intraprendere il viaggio.

biglietto della mostra

Anche molti lucchesi, come tantissimi altri connazionali, intrapresero questo viaggio avventuroso verso una nuova vita.
Quando ho visitato San Francisco sono rimasta colpita dal numero enorme di immigrati italiani provenienti da Lucca. Addirittura, a South San Francisco abbiamo trovato "Lucca Street".
Per fortuna, la loro situazione attuale è buona e sembrano integrati bene.

giovedì 3 marzo 2011

Una festa speciale per l'Italia

Il prossimo 17 marzo sarà una festa speciale per l'Italia: i 150 dalla Unificazione.
E' una data importante per la storia dell'Italia, che è una nazione giovane ed ancora molto divisa, culturalmente, economicamente, mentalmente.
Dopo molte polemiche politiche, finalmente i nostri cari governanti hanno deciso di festeggiare questa unione di popoli, culture e tradizioni, che oggi sono UNA COSA UNICA.
Credo che sia una strategia pensata a tavolino quella di dividere, fragmentare, mettere in contrasto le regioni tra di loro e perfino le persone. Ma è una strategia conosciuta e che non porta a niente.
Se mai l'Italia si risolleverà da questa crisi culturale, economica e morale, lo potrà fare solo con la collaborazione di tutti con tutti.
Dopo questa premessa, volevo anch'io aggiungere un video che mostra immagini dell'Italia accompagnate dalla musica e dalle parole dell'Inno d'Italia. Le parole fino ad ora anche per me avevano poco significato, ma leggendole tutte, e dopo la spiegazione magistrale e toccante di Roberto Benigni, devo ammettere che hanno un senso profondo e incoraggiante.
Il video lo trovate nel vicino post.

AUGURI ITALIA!!!


sabato 15 gennaio 2011

Mr Parkinson

Da poco tempo a Lucca è nata una associazione che si occupa del morbo di Parkinson.
Cosa vuol dire "si occupa"?
L'associazione riunisce diversi malati di questa malattia degenerativa e progressiva, li segue organizzando corsi di ginnastica adatti per loro, mettendoli in contatto con i medici specialisti, organizzando o partecipando a convegni sul tema.
L'associazione dà un supporto morale e affettivo importante per i malati.
Ci sono contatti anche con psicologi che si interessano dell'assistenza durante il decorso della malattia.

Come ho già detto in altri interventi, mio padre ha il Parkinson da alcuni anni. Inizialmente, scambiato per depressione e diagnosticato solo dopo un bel po' di esami e "tentativi".
Dopo un rifiuto totale di partecipare a attività che nominassero la sua malattia (che, poi, è anche quella di tutti noi della famiglia che lo vediamo tutti i giorni....), si è unito a questo gruppo di persone, che già facevano altre cose con altre associazioni varie.
Ha scoperto di non essere solo. Ha scoperto che si può trovare un conforto e un supporto nel parlare ed incontrare persone che attraversano le stesse fasi della sofferenza. Ha scoperto che, a volte, ci si può dimenticare di essere malati, stando in compagnia. E, a volte,  quasi ironizzarci sopra.
Mio padre ha passato la sua vita a scrivere e recitare per compagnie di teatro amatoriali. Lo ha fatto anche per questa associazione. Poesie, rime ed anche una breve commedia, che vorrebbe far recitare ai pazienti, compreso lui.

Insomma, una associazione positiva e senza scopo di lucro. Ma di aiuto reciproco.

L'associazione si chiama AIP - Associazione Italiana Parkinsoniani, sezione di Lucca

Per contatti: MariaRita Francioni - telefono: 320 97 79 422, da lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17

Stanno mettendo su una sede e speriamo che presto sia agibile.

Chiunque sia interessato a informazioni sulle attività o chiunque volesse aiutare, anche economicamente, può contattare la signora MariaRita.


lunedì 6 dicembre 2010

Mostra di Mirò (Pisa)

Sabato scorso sono andata a Pisa, al Palazzo Blù (credo si chiami così), sul Lungarno a vedere la mostra di Mirò.
La mostra è  interessante, anche se non molto vasta. Molte delle opere vengono dalla fondazione Mirò che si trova a Barcellona.
Il suo stile è inconfondibile ed emozionante.
Mi è piaciuta molto. Anche l'allestimento è molto buono.
La sua arte sembra semplice, ma tentare d'imitarla è difficilissimo. Trovare una linea così particolare e minima è il risultato di una esperienza di anni. Credo.
Anche io, qualche tempo fa, ispirata dalla Fondazione Mirò avevo tentato di fare un quadro che lo imitasse. E l'ho fatto, ma non mi suscita molto quando lo guardo. E, pur essendo a casa mia, passa completamente inosservato! Ma è stato divertente farlo.
Vi consiglio di farci un salto.

Questo è stato il risultato dell'esperimento.
E, siccome sono un'insegnante, avevo pensato di far fare agli studenti un biglietto di Natale in stile Mirò, con auguri in spagnolo......Vediamo se ci riesco. Altrimenti, andremo sul tradizionale!

ciao,
Cristina