mercoledì 10 ottobre 2012

MARIO E I COLORI


Mario era un uomo già di una certa età. Alto, capelli bianchi, occhiali. Sguardo un po' assente. Voce priva di vita.
Aveva condotto la sua esistenza fino a quel punto in modo monotono ma, per lui, brillante.
Era stato un professore.

Ma un giorno ricevette improvvisamente una telefonata da un suo conoscente: Giorgio.
Giorgio aveva bisogno di un favore. Urgente.
Mario lo ascoltò e promise di aiutarlo.
Con la sua nota flemma e la valigetta raggiunse Giorgio.
Il giorno dopo quel colloquio, la sua vita di famoso sconosciuto cambiò.

Cominciò promettendo davanti a tanta gente di aiutare un paese che stava affondando.
Formò un gruppo di collaboratori, tutti grigi e seri. Come lui.
Ma questo grigiore sembrò alla gente rassicurante, in confronto ai colori sgargianti e volgari a cui era stata abituata.
Il grigio gruppo si mise a lavoro, tra lacrime e promesse.
La gente stette a guardare, con attenzione e grande speranza.
Sperava che si potesse arrivare ad un compromesso tra il grigio piombo e i colori vistosi di prima.
La gente voleva arrivare ai colori pastello o anche decisi. Un verde, un giallo, un azzurro. Ecco, tutto lì.

Beh, passarono i giorni, i mesi. Ma il grigio che emanava il gruppo si estese insinuandosi in tutti i campi, le città, le scuole, le case.
Una mattina, molti si alzarono e davanti allo specchio di casa videro una persona che stentarono a riconoscere: erano loro. Grigi.
La speranza, quel filo di ottimismo, l'entusiasmo se n'erano andati.
Tutto coperto da un velo grigio.

Beh, quel grigio è qui, in mezzo alla gente, che aspetta un soffio di aria pulita. Aspetta che le vengano restituiti i colori.
 
Cristina




6 commenti:

  1. Un plauso Cristina, il tuo racconto è molto coinvolgente. Evviva la speranza!

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    1. Spero in una via di mezzo....che mi sembrerebbe, in questo momento, una iniezione di ottimismo. Ciao Simo!

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  2. Ciao Cri,
    posso solo dire che Mario...non era proprio uno sconosciuto...ma è anche vero che la sua serietà e modo di porsi io l'ho letto come una ventata di freschezza...pensa te! Io spero che questo "grigio" prosegua ancora, nel senso migliore del termine, se i colori devono essere quelli che vedo ora...non li voglio, dal grigio si può ripartire ed arrivare a favolose sfumature...ma questo è il mio pensiero ovviamente e opinabile.

    Il tuo racconto mi piace molto, scrivi sempre benissimo.
    Un bacio,
    Cri

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    1. Beh, questo grigiore è sempre meglio dell'arlecchino precedente.....Ma la gente, mi pare, si sta incupendo. Le storie marce che sentiamo fanno schifo. Spero che Mario pensi, prima di tutto, alla gente onesta e non la faccia affondare definitivamente. Ciao! Cri

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    2. eh ci si intristisce sempre più...è prorpio vero che non c'è mai fine al peggio...mai modo di dire è stato più azzeccato! Ogni volta che apri un giornale o ascolti un tg, ti dici che peggio di così non può essere e poi vieni invariabilmente smentita, triste davvero, ma non siamo tutti così, sono certa e lo spero, nel tempo il buono che c'è verrà fuori, per forza!
      Un bacione,
      Cri

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    3. Sono sicura anch'io che non può continuare così. So che ci sono molte brave persone anche tra le "brave" persone! Credo che molti conducano una vita onesta e seria. Ma gli altri sono quelli che appaiono in tv....Notte, Cri

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