domenica 9 dicembre 2012

CONVEGNO SUL PARKINSON

AVANZA LA RICERCA CONTRO LA MALATTIA DI PARKINSON

Dagli atti del convegno che si è tenuto a Palazzo Ducale, a Lucca, lo scorso 24 novembre e organizzato dall'A.I.P. Lucca, con il sostegno del Comune, sono emerse novità interessanti e, a tratti, insospettabili.

Diversi relatori si sono avvicendati per tracciare un quadro quanto più esaustivo possibile dello stato dell'arte della ricerca sulla malattia.

E' stato aggiunto un tassello allo studio sulle cause. I medici presenti hanno illustrato come la prolungata esposizione alla luce artificiale, aggiunta ad una predisposizione genetica alla malattia, ne possa provocare l'insorgenza. Ipotesi derivata da lunghi studi effettuati su cavie, in particolare i topi. Sembra, infatti, che la luce artificiale possa passare attraverso le fessure delle arcate orbitali e provocare, alla lunga, il morbo.

Altra informazione, che ha provocato ulteriore clamore, è stata che la malattia ha un tempo di latenza piuttosto lungo: dai 10 ai 20 anni. Durante questo lasso di tempo non si manifestano sintomi, o non vengono riconosciuti e ricondotti alla malattia.

"In ogni caso - dice la presidentessa Rita Francioni - una volta comparsa, la malattia non si può arrestare, ma tenere sotto controllo e rallentarne il decorso con farmaci adeguati."

Non ci sono novità sostanziali sui principi medicinali da adottare. "La vera rivoluzione nella cura - ci informa la presidentessa - fu negli anni '70, con l'uscita di farmaci a base di Levodopa, sostanza fondamentale nel trattamento dei pazienti. Adesso, le sostanze sono alcune, che vengono dosate osservando i malati e valutando caso per caso."

E' risultato, inoltre, che i trattamenti foniatrici siano fondamentali, fin dall'inizio, per migliorare le condizioni della muscolatura che interessa le corde vocali e l'apparato che presiede alla deglutizione.

Una concatenazione di cause (oggetto della ricerca attuale) porta alla creazione nel corpo umano di una proteina che va ad innescare la degenerazione di parte dei neuroni presenti nel cervello.

Durante il convegno è stata discussa anche l'ipotesi di cure attraverso impianti di cellule staminali. Ma i medici, al momento, non sono ancora concordi sulla loro utilizzazione, in quanto la ricerca non è ancora in grado di dimostrarne la reale efficacia.

"Purtroppo - aggiunge la signora Francioni - i neuroni danneggiati non possono essere (almeno allo stato dei fatti) sostituiti. Si può, però, fare attività mirate al rafforzamento di quelli rimasti sani. Attraverso, per esempio, la fisioterapia."

L'Associazione Italiana Parkinson di Lucca (per info: parkinson.lucca@gmail.com o tel. 320 9779422) vuole ringraziare tutti i medici che hanno preso parte al convegno in modo impeccabile ed esauriente, prestando la loro opera in modo del tutto volontario.

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